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Tema
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Incentivare car-sharing e trasporto privato senza licenza, i cittadini devono poter scegliere liberamente di quale servizio usufruire.

La sharing economy è sempre più diffusa nel nostro paese. Viaggi, case, mezzi di trasporto: ormai applicazioni e servizi si diffondono a macchia d'olio. Nelle grandi città hanno particolare successo il car-sharing (enjoy, car2go, ecc) e il trasporto privato senza licenza (uber). Servizi innovativi ma spesso oggetto di polemiche, specie da parte delle categorie che forniscono servizi pubblici o che svolgono il loro mestiere con licenza rilasciata tramite concorso dai comuni. Per fare un esempio, gli scioperi dei tassisti (con relative proteste dei sindacati), hanno infuocato il dibattito intorno a servizi come uber.

Pro Queste novità di applicazioni e servizi rendono le nostre città più vivibili e più smart. È inutile cercare di limitare e/o contrastare le nuove forme di mobilità. Ed e innegabile che in città in cui il trasporto pubblico è lacunoso e mal gestito, queste realtà siano un paracadute fondamentale per studenti, lavoratori e cittadini in generale. È perciò quantomeno doveroso che le amministrazioni comunali si spendano (con energie e soldi) per incentivare queste forme di trasporto.

Contro Pensare che i comuni debbano incentivare queste forme di trasporto è un controsenso. Da un lato si dimostra la sconfitta da parte delle amministrazioni nel fornire ai cittadini un appropriato servizio pubblico di trasporti, dall'altro si favoriscono con soldi pubblici forme concorrenti di trasporto privato. Finché il comune non riesce a fornire un servizio pubblico degno, ed accessibile a tutti i cittadini, non ha senso che si spenda per queste alternative.

La posizione dei nostri 5.442 utenti sul tema
Le percentuali non sono statisticamente significative
AIRAUDO
AIRAUDO
Tendenzialmente contrario/a Leggi il commento del candidato sindaco
Siamo assolutamente a favore del car sharing, mentre abbiamo delle perplessità sui modelli quali "Uber" che producono concorrenza sleale e abbassano la qualità delle condizioni di lavoro. Pensiamo possa essere interessante sperimentare delle piattaforme pubblico di condivisione dell'auto dove poter offrire/domandare passaggi in un'ottica di collaborazione anche con il servizio dei taxi. La priorità rimane, per i contesti urbani, la diminuzione del trasporto privato a favore di quello pubblico e collettivo.
APPENDINO
APPENDINO
Tendenzialmente favorevole Leggi il commento del candidato sindaco
Sono molto favorevole al car-sharing elettrico. Sono invece contraria a tutte le pratiche di guida senza licenza che si pongono in contrasto all'attuale normativa.
ARIOTTO
ARIOTTO
Tendenzialmente contrario/a Leggi il commento del candidato sindaco
Compito del comune è pianificare e gestire il trasporto. L'uso dell'auto – che è attività pericolosa – deve essere disincentivato e scoraggiato: il diritto alla mobilità non coincide col diritto ad usare sempre il veicolo che si vuole. Pedonalizzazione, biciclette e veicoli elettrici a basso impatto e bassa velocità sono il futuro.
DEL PERO
DEL PERO
Molto favorevole Leggi il commento del candidato sindaco
SiAmoTorino è stato l'unico movimento politico a schierarsi a favore di Uber, servizio altamente innovativo che deve essere regolamentato. La legge non deve impedire l'innovazione!
DEVOTI
DEVOTI
Tendenzialmente favorevole
FASSINO
FASSINO
Favorevole Leggi il commento del candidato sindaco
Il car sharing è sicuramente un nuovo modo di mobilità moderno che limita l'uso della macchina privata; per questo lo abbiamo introdotto a Torino con convinzione, aggiungendo poi anche quello elettrico. I cittadini devono poter scegliere liberamente, con una alternativa forte della mobilità leggera. La sostenibilità di una grande città è un aspetto importante, che non va sottovalutato.
LEVI
LEVI
Favorevole Leggi il commento del candidato sindaco
Il servizio di condivisione dell’auto ha senza dubbio contribuito a ridurre il numero di automobili in circolazione. Quindi bene su questa strada, ma l’obiettivo della pubblica amministrazione deve essere quello di rendere il trasporto pubblico (metro, tram, bus, servizio ferroviario metropolitano) più confortevole, veloce e funzionale rispetto a quello privato. Solo in questa maniera si può rendere il traffico torinese meno insostenibile.
MORANO
MORANO
Tendenzialmente contrario/a Leggi il commento del candidato sindaco
Sono per il massimo di concorrenza e di libertà di scelta per il consumatore, purché i competitori siano sottoposti alle stesse regole. Oggi certe forme di car-sharing sono imprese di fatto privilegiate da un regime di favore sia sul piano fiscale che sugli obblighi di legge.
NAPOLI
NAPOLI
Tendenzialmente favorevole Leggi il commento del candidato sindaco
l'innovazione è inarrestabile, ma non bisogna penalizzare, ma supportare con agevolazioni, realtà come i taxi che esistono e funzionano da sempre rendendo un servizio ai cittadini
RACCA
RACCA
Contrario/a
RIZZO
RIZZO
Contrario/a Leggi il commento del candidato sindaco
Incentivare il car sharing a gestione pubblica non vuol dire favorire la privatizzazione del servizio di Taxi che va invece migliorato con tariffe più alte per le corse brevi e abbassando quelle per le corse lunghe.
USSEGLIO
USSEGLIO
Favorevole